e luce sia
e luce sia
Stella ed Heinrich hanno trascorso un Natale, a dir poco, alternativo.
Una giornata concitata culminata al Pronto Soccorso. Ma succede, magari con altre tempistiche ed altri pregressi, ma va bene così.
La fortuna è che, prima di tornare in Italia, avevano trascorso le loro domeniche di Avvento nel modo più luminoso e festoso possibile.
Infatti, come ogni anno da quando sono approdati a Berlino, erano andati alla scoperta dei mercatini natalizi.
Negli anni precedenti avevano perlustrato mercatini dei Bezirke più centrali, ma non con una certa ritrosia iniziale di entrambi: attentati prima e Covid poi li avevano molto bloccati e tenuti lontana dalla folla, in particolar modo da raduni programmati e, per questo, obiettivi sensibili per follie di qualsiasi genere e natura.
E’ pur vero che Stella e Heinrich sono arrivati a Berlino soltanto nel 2021 e la tragedia di Breitscheidplatz, la piazza intorno alla Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, per chiarire la chiesa con il campanile spuntato, tra i simboli di Berlino, vicina allo Zoo, risale al dicembre al 2016.
Soprattutto Stella ha sempre avuto bisogno di molto tempo per riuscire a metabolizzare le cose e trovare il modo di andare avanti e voltare pagina.
Il tempo è per fortuna riuscito a lenire anche le ultime ritrosie e per questo, poco dopo il trasloco nel Kiez di Breitenbachplatz, Stella ed Heinrich hanno cominciato a partecipare a questi bagni di luci, colori e profumi speziati.
Ma il mercatino di Breitscheidplatz lo hanno solo sfiorato notando come sia stato messo in sicurezza da vistose barriere antisfondamento. Cosa del resto presente anche nei punti di entrata di ogni altro assembramento natalizio berlinese.
A parte le bancarelle di strada lungo la Schlossstrasse, via commerciale a due passi dal loro appartamento, tre anni fa, in un dicembre freddissimo in cui il termometro si spingeva anche oltre i dieci gradi sotto lo zero, si sono buttati nella mischia di uno dei più famosi, al tempo allestito a Bebelplatz, luogo assurto a emblema dei roghi di migliaia di libri ritenuti pericolosi, perpetrati dal regime nazista, grazie al memoriale sotterraneo realizzato dall’artista israeliano Micha Ullman.
Da quest’anno, dopo una lunga ristrutturazione è finalmente tornato nella sede originale, la Gendarmenmarkt, dove si affacciano le chiese gemelle del Deutscher Dom e Französischer Dom, nonché il Konzerthaus.
E’ un mercatino molto grande, vero re delle festività berlinesi, frequentato da turisti di tutto il mondo, ad hortus conclusus, a cui si può accedere soltanto con biglietto: si mangia e si beve qualsiasi specialità tedesca, sia all'esterno, al freddo e al gelo, che all’interno di stand molto affollati. In queste occasioni un buon bicchiere di Glühwein bollente risolve sempre la situazione.
Altri due mercatini molto caratteristici sono quello di Richardplatz a Neükolln e quello alla Kulturbrauerei di Prenzlauer Berg. L’ambientazione è molto diversa sia per tipologia urbanistica che per frequentazione.
Richardplatz rappresenta probabilmente la parte meno internazionale del Bezirk. Un misto tra paesino rurale, ciò che ancora rimane del villaggio di Rixdorf da cui si è sviluppato Neükolln, e il rinnovamento edilizio dei primi del Novecento di cui Berlino fa bella mostra un pò ovunque, e di cui anche questa piazza è un bellissimo esempio.
Il mercatino alla Kulturbrauerei di Prenzlauer Berg è probabilmente più turistico di quello di Neukölln, che risulta invece molto radical chic vista la gentrificazione progressiva di Richard Platz, dove si incontrano perlopiù giovani famiglie tedesche che poco hanno a che fare con la maggioranza turca del resto del Bezirk.
La Kulturbrauerei è un contenitore di spazi, interni ed esterni, deputati ad eventi, esposizioni, mostre. C'è anche un cinema. Tutto l'isolato era occupato da una storica birreria berlinese che ha come ben più conosciuto "vicino di casa" il Mauerpark ricettacolo di turisti ma anche di berlinesi doc. Entrambi sono in un Kiez molto frequentato ricco di offerte di ogni genere.
Per respirare aria natalizia e, soprattutto, bere un buon bicchiere bollente di Glühwein nel verde e senza una gran folla di turisti, Stella ed Heinrich hanno invece scelto il NaturPark Südgelände che è un meraviglioso esempio di parco urbano nato dal recupero di un'area ferroviaria dismessa attraverso pochi accorgimenti progettuali volti ad addomesticare la natura che ha preso il sopravvento sull'impronta umana.
Less is more.
È un parco tra Tempelhof e Schöneberg aperto in occasione dell'Expo 2000 lungo il tracciato della linea ferroviaria che collegava la stazione berlinese Anhalter Bahnhof, dismessa nel 1952, con Dresda.
Molto affascinante di giorno, per le opere artistiche che si mescolano alle preesistenze di archeologia industriale, di notte acquista un'allure del tutto nuova per i giochi di luce che rendono suggestive e magiche le opere dell'uomo immerse in una natura che , attualmente, sfiora l'incontaminazione.