scricchiolii al Tiergarten
scricchiolii al Tiergarten
Di nuovo a Berlino, di nuovo tanto freddo.
Stella è tornata nella capitale tedesca dopo un periodo molto faticoso sperando in non so cosa.
Cosa si può sperare nella seconda metà di gennaio?
Di rilassarsi al sole, stesa su un bel prato al Tiergarten? Magari in costume, come nel ricordo di una calda estate dei primi anni Novanta?
A gennaio ovviamente nessuna traccia di prati fioriti, ma solo del riflesso plumbeo di caratteristici laghetti ghiacciati. Come ghiacciati sono i sentieri da percorrere con tanta attenzione per evitare scivoloni fantozziani.
Una condizione meteorologica che si ripresenta immancabilmente in questo periodo, anno dopo anno.
Stella ed Heinrich, come ogni fine settimana a Berlino, anche questa domenica hanno iniziato la giornata con una ricca colazione. Poi la decisione da prendere, consuetudine del sabato e della domenica da quando sono in città: dove andare?
E' a questo punto che Stella apre la sua cartina digitale dove sono in risalto le zone "mappate", ovvero già percorse e visitate, ben evidenti grazie alle migliaia di scatti fotografici.
Eh si, in questi quasi cinque anni gli elementi in mappa hanno superati le ventimila unità.
Un promemoria utilissimo per capire quali siano i tracciati ancora inviolati.
E ce ne sono, e quanti!
Questa domenica Stella ed Heinrich hanno preso l'S-bahn per andare a Mitte a perlustrare alcuni isolati intorno all'enorme bunker della seconda Guerra Mondiale, attualmente sede della collezione privata Boros.
Ma, prima di arrivare a destinazione, cambiano improvvisamente idea e scendono alla stazione di Potsdamer Platz per inoltrarsi nella zona del Tiergarten, direttamente a nord del Kulturforum, perimetro non ancora battuto.
Il Tiergarten è molto vasto, è il parco più noto e con la maggiore estensione di Berlino, circa 210 ettari. E’ nel Bezirk di Mitte e dà il nome all’Ortsteil in cui si trova, che si estende per una superficie quasi doppia del parco, ed ha al suo interno il Kulturforum, il Berlinale Palast, le ambasciate di moltissimi Paesi europei e meravigliosi edifici residenziali destinati perlopiù ai diplomatici.
Il Tiergarten è nato nel 1527 come riserva di caccia del principe elettore del Brandeburgo, ad ovest di Cölln, quando Cölln e Alt Berlin erano due centri distinti divisi dalla Sprea, non lontano dal Castello di Berlino, l'attuale Humboldt Forum.
Con l’espansione di "Berlin", ormai città unica, si cominciano ad apportare modifiche considerevoli al parco per la necessità di costruire arterie di collegamento: viene prolungato il viale est-ovest Unter der Linden e poi, nel corso del XVIII secolo, vengono apportati molti cambiamenti per collegare il nuovo castello di Charlottenburg all'immenso polmene verde.
Stella ed Heinrich si immergono in un paesaggio quasi privo di colore, molto ovattato, in cui si avvertono solamente i passi scricchiolanti sui sentieri.
Entrambi cercano di uscire dai vialetti per calpestare i tappeti di erba e foglie ghiacciate e non finire al pronto soccorso con una gamba rotta.
Passeggiare così in città non è il massimo, ma questo "passa il convento", e rimanere a casa per loro non è un'opzione da considerare.
Perciò, dopo aver costeggiato un laghetto tristemente plumbeo e aver rivolto lo sguardo alla Porta di Brandeburgo, arrivano al Memoriale Sovietico del Tiergarten, da non confondere con quello ben più ridondante del Treptower Park, per poi trovarsi a ridosso della punta aguzza dell'edificio contemporaneo della Cancelleria, direttamente sulla Sprea.
E subito sentono arrivare, per poi vederlo ripartire, l'elicottero con probabilmente a bordo il cancelliere Merz.
Si arrampicano quindi sulle scale dell'Haus der Kulturen der Welt ed esprimono all'unisono la stessa considerazione che accompagna la maggior parte delle loro passeggiate, ovvero quanto poco, materiali e tecnologie usate nella nostra epoca, resistono al passare del tempo, tanto da avvertire spesso una condizione di abbandono anche in luoghi ovviamente in uso.
Fa da contraltare a questi pensieri il Palazzo di Bellevue che si spalanca alla loro vista al massimo dello splendore: le sue bianchissime facciate neoclassiche sono l'unica nota veramente luminosa in questa pallida giornata invernale.
La "regale proprietà", un tempo residenza del fratello di Federico II il Grande, si sviluppa nella zona all'estremo nord-ovest del Tiergarten ed è circondata da un giardino che, al contrario delle altre aree del parco, appare verdissimo e curatissimo anche con un clima tanto infausto.
Non avrebbero potuto immaginare una conclusione migliore della loro perlustrazione, soprattutto perchè seguita da una appetitosa cenetta in ottima compagnia, al caldo di un accogliente ristorante "asiatico generico", come Stella usa definire i posti in cui noi, cittadini dell'Ovest, mostriamo visibilmente la nostra percezione "occidentale generica".