La storia delle lettere d’oro iniziò con un battesimo. Ormai si era cimentata con il disegno di pezzi unici in metalli preziosi, perchè non provare di nuovo? Così iniziò dalla "A" come Andrea e poi, per due compleanni successivi arrivarono la "T" e infine la "M".
L‘idea era di inscrivere la lettera in un cerchio, piccolo come una moneta da dieci lire ( l‘euro sarebbe arrivato solo dopo sette anni) in modo che poi ne fuoriuscisse una parte determinante, la sua nota caratterizzante, il suo gambo generatore.
Stella ricorda di aver subito pensato ad un semplice filo d‘oro a sezione circolare tanto duttile da poterlo lavorare agevolmente. Stella si affidò ancora all‘orafa dei suoi primi orecchini e, anche stavolta, fu molto soddisfatta di come uscirono dalle sue mani questi piccoli simboli preziosi.