40 anni da "suora laica"
8 aprile 2026
40 anni da "suora laica"
8 aprile 2026
Ben quaranta anni fa Stella ricevette in regalo un paio di Birkenstock Arizona. Per chi non lo conoscesse, è modello con i due cinturini regolabili con fibbia in metallo. Stella aveva ammirato questo tipo di sandali ai piedi di stranieri in visita a Firenze, la sua città universitaria, ma non aveva subito trovato chi le vendesse. Poi l’apparizione in un celeberrimo negozio di Piazza Duomo.
Ecco il perfetto regalo per il suo ventesimo compleanno!
I suoi genitori non furono tanto entusiasti nel fare l'acquisto, ma vollero assecondarla.
Del resto la sua amata zietta, sorella della madre, la chiamava "barboncella".
Con ai piedi quei sandali sarebbe stata almeno in grado di camminare comodamente, proprio come una piccola fraticella o, meglio, "suora laica", ruolo che anni dopo qualcuno, piuttosto maldestramente, le aveva affibbiato all’Università . Dal quel primo paio in pelle oliata blu ne seguirono tantissimi altri di diverse fogge, con quei nomi di città e di persona abbastanza insoliti: passò da un paio di "Milano" in cuoio marrone, che aveva amato alla follia, a un paio di "Boston" dello stesso materiale e colore e poi a tantissimi modelli infradito di cui non ricorda nemmeno il numero preciso, per poi ripartire con altre "Boston" e passando, da pochissimo, ai più recenti modelli chiusi con lacci.
E questa sua passione ha sfiorato per qualche anno anche suo figlio. Stella ha la testa dura e, nonostante abbia capito che l’incanto sia stato molto breve e sia ormai un'ombra nel passato, continua a regalargliele come ciabatte da indossare in casa.
Per lei avere cura della postura è sempre stato un faro da seguire "nella sua navigazione".
E il passaggio dagli zoccoli in legno del Dr. Scholl's, che avevano segnato le sue estati al mare dalla nonna, scuotendo i nervi della già citata zietta che non sopportava il continuo "toc toc" per casa, alle sue amate Birkenstock, è stato naturale. Molto più leggere e versatili e, soprattutto, in grado di farla camminare comodamente in città, addirittura correre.
Che conquista!
Quello che Stella aveva inseguito sin da bambina, forse perché plasmata da anni ed anni di addestramento da parte di fratello e cugini che l'avevano indirizzata verso jeans sdruciti anziché gonnelline rosa svolazzanti. Una vera condanna per sua madre e sua zia che l'avrebbero voluta femminile fino ad arrivare a vederla con tacchi e tailleur.
Così va il mondo...
Fin qui sembrerebbe una vera campagna pubblicitaria per un particolare marchio di sandali, ma in realtà è ben altro.
E’ vero amore per la libertà di essere quello che si vuole, di librarsi nel mondo senza scomodissimi tacchi di ostacolo.
In questi quaranta anni di amore c’è stato però un cambiamento sostanziale che ha ferito le convinzioni granitiche di Stella e che, per questo, non è in grado di accettare.
Infatti, dopo una prima avvisaglia che ha coinciso con l’uscita sul mercato di modelli privi dell’autenticità Birkenstock, volti ad attirare una clientela più vasta di principianti, i suoi sandali manifesto del "less is more" si sono trasformati in un oggetto che va dal radical chic a note sovrabbondanti in stile Neukölln, indossato da personaggi più che improbabili.
Da tempo Stella vede fioccare, in vendita un pò dappertutto, esemplari contraffatti a prezzi assurdi, come fossero trofei per collezionisti dell'ultim'ora.
L’acquisto della maggioranza delle azioni dell’azienda tedesca, fondata nel 1774, da parte del colosso francese di beni di lusso LVMH ha fatto fare una vera e propria giravolta al target a cui un tempo erano destinati. Non si possono infatti dimenticare quanti frati del Sacro Convento li indossano, da tempi immemorabili, come scarpe per tutte le stagioni.
Un dispiacere immenso veder travisare un messaggio che per lei era stato illuminante tanto quanto quello del Bauhaus: comodità nell’essenzialità.
E proprio durante questi ultimi anni di continuo anda e rianda tra Italia e Germania.
Proprio ora che è approdata nella terra dove tutto è cominciato oltre duecentocinquanta anni fa.
Una contraddizione del tutto impensabile quando era iniziata questa sua "storia d’amore" giovanile.
Quest’anno Stella festeggia i quarant’anni di Birkenstock ai piedi insieme ai sessant’anni di vita su questa terra e, a suggello di questo doppio evento, ha comprato un nuovo paio di "Arizona" di pelle oliata blu e, tanta la smania di riaverlo ai piedi, non ha neanche aspettato il giorno del suo compleanno per indossarlo.
Chissà se riuscirà a sformarlo e a sgretolarne la suola in sughero come ha fatto con il precedente paio, di fine anni Ottanta, che ha macinato non si sa quanti chilometri di strada.
A Stella non si possono che augurare tanti altri anni di felice anda e rianda!