Ieri Stella ed Heinrich sono stati ad una fantastica cena a casa di un’amica conosciuta ai tempi dell’Università. Tanti e tanti anni fa.
Stella aveva abbandonato già da tempo la facoltà di fisica, scelta sull’onda di un viziaccio di famiglia. Ma non era arte sua. Per fortuna se ne accorse subito, dopo appena un mese dall'inizio delle lezioni.
Maria, la sua amica di sempre, dapprima sconsolata per il tradimento, venne coccolata ed anche rafforzata da tantissime nuove conoscenze, diventate poi bellissime amicizie.
Anna era una di queste, arrivata dopo le altre, ma probabilmente molto importante.
Stella, come era solita fare, iniziò a scrutare "la nuova arrivata".
Apprezzava sempre tantissimo che Maria, nonostante si fosse spezzato qualcosa tra loro, la coinvolgesse e la integrasse nelle sue nuove frequentazioni.
Le propose addirittura di fare una vacanza in Puglia dalla sua nuova amica.
Stella, inizialmente un pò spaesata, si lasciò poi rapire da tanta ospitalità, quella che in altri territori storicamente isolati si incontra rarissimamente, ma di cui era sempre stata travolta durante ogni vacanza nell'isola degli avi paterni.
Inizialmente Anna le era sembrata avvolta da un guscio impenetrabile.
Non era certo questo che la spaventava. Piuttosto riuscire a farsi accogliere nel suo mondo apparentemente chiuso e invalicabile, ma che , a suo parere, non era altro che uno scrigno ricco di sorprese intriganti.
Importante è stato saper aspettare.
E Anna ha sempre avuto un suo modo, particolare e meraviglioso, per entrare in sintonia con gli altri: il cibo.
Da allora, ogni volta che Stella ha la fortuna di varcare la soglia di casa di Anna, si lascia avvolgere da un vortice di odori inebrianti e da un tripudio di sapori nati dalla sapienza della tradizione ma arricchiti da innovazione, fantasia e tanta sperimentazione.
Perciò quando, alcuni anni dopo "il difficile parto" degli orecchini per la laurea, Stella pensò di disegnare un nuovo gioiello per Maria, le venne il guizzo di creare un binomio che la legasse ad Anna.
Puntò sui rispettivi segni zodiacali: Anna Acquario e Maria Ariete.
L’idea era di utilizzare come metallo l'argento brunito battuto a mano e di caratterizzare ciascuna collana con una pietra o altro che avesse il colore del segno. Scelse il corallo per il rosso dell'Ariete ed il turchese per l'azzurro dell'Acquario.
Gli ingredienti erano dunque: la rigidezza del nastro ottenuto con l'argento, il colore reso con piccole sfere colorate e poi, ovviamente, il simbolo del segno zodiacale offerto dalla stilizzazione, rispettivamente, delle onde e di una testa di ariete.
La sola differenza progettuale era la chiusura.
Stella, dopo un bel pò di "mumble mumble", capì che il collier per Anna trovasse nelle due onde la giusta flessibilità per poterlo indossare comodamente mentre, per quello di Maria, scelse la soluzione di due sfere saldate alle estremità ricurve del laccio rigido d’argento così da ottenere un apri-chiudi veloce e intuitivo.
Ovviamente la preziosissima orafa fece la sua parte in modo egregio.
Come sempre, del resto.
Stella voleva celebrare le due amiche, le sue amiche.
Anna, Acquario, con le sue bellissime mani danzanti.
Maria, Ariete, dallo sguardo fulminante e travolgente.
Ci sarà riuscita?