quello della festa
22 aprile 2026
quello della festa
22 aprile 2026
L’ultima volta che Stella ha mangiato “quello della festa” sarà stato più di trenta anni fa, durante una gita sul monte Vettore.
Eppure c’era stato un periodo in cui, per le cenette tra amici nel fine settimana, andava tantissimo.
È una particolare salsa tonnata, buonissima, che preparava la mamma di una sua cara amica d’infanzia, conosciuta durante le scuole elementari grazie a Maria, perchè abitava proprio nell'immensa casa davanti alla sua.
La spalmava sopra le fette di pancarrè. Tutti ne andavano matti.
Senza "quello della festa" non era veramente festa.
Stella si ricorda ancora benissimo che sul Vettore si fermarono sotto il primo grande albero che incontrarono; stesero lì i loro teli per il pic nic e iniziarono a mangiare i tramezzini spalmati di salsa tonnata che, altrimenti, nel corso della passeggiata, si sarebbero potuti rovinare e poi….non lasciarono la piacevole ombra della grande quercia e la passeggiata fu rimandata ad un'altra occasione. Che mai arrivò.
Stella, di nuovo a Berlino, sotto la tipica pioggia fitta fitta, che al nord spazza via in un attimo il tepore della precedente giornata primaverile, ha avuto la tristissima notizia della morte della mamma della sua amica. Volata via anche lei come tante persone a cui sono legati bellissimi ricordi della sua infanzia e giovinezza.
Dopo parecchio tempo, veramente troppo, aveva rivisto la sua amica, una ventina di giorni fa, al compleanno di Maria, e avevano parlato di come stavano affrontando la vecchiaia delle rispettive mamme, ma Stella non aveva minimamente capito la sopraggiunta, del tutto improvvisa, gravità della situazione.
Aveva colto qualcosa nelle parole dell’amica, ma probabilmente non gli aveva dato il giusto peso. Si erano soffermate qualche minuto su un tema vecchio come il mondo: il difficile rapporto delle mamme con le figlie femmine, soprattutto quando in casa c’è un primogenito maschio. La sua amica lo sta provando da anni, sulla sua pelle, con la secondogenita, ovviamente figlia femmina.
Stella ricorda perfettamente che la situazione vissuta dall'amica era perfettamente speculare alla sua. Le mamme sono così e così saranno sempre. Sviluppano qualcosa di speciale con il figlio maschio, che sia primogenito o no.
Stella ci è passata, così come tante sue amiche. Ognuna di loro ha però reagito in maniera diversa.
Questo però non toglie un grammo di amore da quello ricevuto dalle proprie mamme.
È un sentimento espresso molto diversamente, con una buona dose di consapevolezza che per una bambina le cose saranno più dure che per un bambino, visto che il mondo è sempre stato dalla parte dei più forti. Probabilmente tante cose, sia le sfaccettature che alcune realtà pesanti e di una consistente rilevanza, si riescono a capire anni ed anni dopo, trascorsa la propria infanzia, l'adolescenza e la giovinezza. Si deve arrivare alla maturità per trovare una qualche pacificazione per riuscire districarsi e dipanare un gran numero di situazioni più che dissonanti.
In tutto questo le mamme delle altre bambine, ragazzine, donne, appaiono sempre migliori.
Stella ha imparato come possa essere diversa la stessa persona cambiando il punto di osservazione. Ognuno di noi è infatti altro secondo le persone con cui si confronta e l’ambiente in cui si colloca: a casa, con genitori e figli si è in un certo modo, mentre fuori delle mura di casa, al lavoro, ad una festa, mentre si fa sport, si è percepiti in maniera del tutto differente.
E così è stato per la mamma della sua amica.
Mamma diversa per i suoi due figli, di cui il primo maschio, e signora amabile ed estroversa, di una splendente bellezza perfettamente in linea con la trasformazione di una ragazza cresciuta negli anni Cinquanta in un elegante quartiere romano, accogliente per chiunque abbia varcato la sua porta di casa. Ma anche una mamma solida, fortemente radicata nei meravigliosi e morbidi altipiani appenninici, concreta terra d'origine dei suoi genitori.
Una persona che faceva festa come i suoi rinomati tramezzini.
E, perchè no, che potrebbe continuare a farlo ovunque si stia diffondendo il suo bel carico di energia.