camera inclinata con vista
27 maggio 2026
camera inclinata con vista
27 maggio 2026
Stella ed Heinrich erano stati una sola volta nell'albergo della piazza del mercato di Schwäbisch Hall.
Invece non si contano le loro incursioni nella cittadina sveva.
Infatti, nei loro anni a Bad Mergentheim, una tappa d'obbligo, per gli ospiti che arrivavano dall'Italia, era la visita ai caratteristici edifici in graticcio lungo le acque della Kocher e alle mostre, a cadenza annuale, alla Kunsthalle Würth, offerte gratuitamente a tutti, residenti e turisti. Indimenticabile quella allestita nel 2013-2014, anche la prima di una lunga serie visitate da Stella ed Heinrich.
Cavallo di Mimmo Paladino, Menagerie - Tierschau aus der Sammmlung Würth
Kunsthalle Würth, 2013-2014
Sono arrivati in questi giorni all'Hotel Gasthof Goldener Adler per un impegno lavorativo di Heinrich.
L'edificio, datato 1586, si affaccia sulla piazza più importante del centro storico, in cui il Rathaus (palazzo comunale) si inchina davanti all'imponenza della St. Michael Kirche, aggrappata alla collina e degradante in una scalinata che appare infinita.
L'inclinazione sembra essere il leitmotiv della cittadina, della piazza e degli edifici che la contornano.
Del resto la zona collinare e le costruzioni in graticcio hanno in sè una caratteristica nota di incertezza, la rivalsa medievale dell'imprecisione sul rigore di età classica, che in queste terre "barbare" ha avuto la meglio.
E, varcando il grande portone dell'hotel, Stella e Heinrich si calano nel mondo, quasi fatato, dell'irregolarità, della vana ricerca di equilibrio passando da un piano all'altro.
Ma di cosa si sta parlando?
Provate voi a scendere e salire le bellissime scale di questo meraviglioso albergo.
Sembra di essere in una vecchia nave in mezzo al mare tentando di muovere passi più o meno incerti con la speranza di rimanere in piedi.
Stella approda al primo pianerottolo e pensa di essere finalmente in salvo, ma poi tutto ricomincia quando inizia ad affrontare un'altra rampa. Le gira la testa come quando i suoi amati otoliti avevano preso a vagare chissà dove.
E quando finalmente arriva alla porta della sua camera tutto si amplifica perchè la stanza le appare in salita.
E non è un allucinazione.
Arrivano le vertigini per scendere dal letto, per andare in bagno, alla finestra o per uscire nel corridoio.
Tutto intorno a lei è magnificamente in equilibrio: architettura storica tra struttura in legno e muratura, persino gli stucchi al soffitto, che solitamente a Stella fanno storcere il naso, laddove non hanno trovato spazio travature e riempimenti in paglia o argilla intonacati.
Al contrario lei non sta in piedi, vacilla e si muove come trasportata da un vento che la sposta di qua e di là.
E' rimasta ore ed ore, ferma, in stanza a lavorare, rimandando il momento della discesa dalle scale.
Potrebbe piovere.
Magari fa di nuovo freddo.
Coraggio Stella, è ora di uscire.
I pensieri hanno bisogno di essere portati a fare una passeggiata all'aperto.
Nel frattempo è uscito il sole.