ogni lasciata è persa
24 maggio 2026
ogni lasciata è persa
24 maggio 2026
Stella ed Heinrich non hanno più l’età per la lunga tirata Umbria-Berlino.
Benchè fosse una consuetudine negli anni passati, hanno da tempo capito che, nonostante si alternassero alla guida più o meno equamente, sostenere dalle quindici alle venti ore di viaggio, del tutto in balìa del traffico, non faceva bene a nessuno dei due.
Partivano all'alba del sabato per poi arrivare in serata se le interminabili code, soprattutto quelle vacanziere intorno al lago di Garda, non li costringeva a fare le ore piccole.
Di conseguenza la domenica serviva solo da cuscinetto per riprendersi dall'ammazzata prima dell'incombente settimana lavorativa.
Da qualche anno hanno cambiato il programma di viaggio: una modalità soft con sosta a metà strada, partendo il venerdì pomeriggio dopo il lavoro.
Per questo si ritrovano il sabato pomeriggio a Berlino pronti per una delle loro perlustrazioni.
D’estate la serata culmina, il più delle volte, in uno dei tantissimi Biergarten della città.
Per loro ogni lasciata è persa: amano godersi ogni ora del fine settimana a Berlino.
Questa volta hanno scelto di passeggiare lungo la Sprea, sponda sud-est.
Scesi davanti allo Schloss Bellevue si sono incamminati lungo il viale che segue il corso del fiume fin quasi alla punta acuminata del Palazzo della Cancelleria.
Lì hanno virato verso la scala che conduce all'auditorium/spazio culturale dedicato alle produzioni artistiche da tutto il mondo. Ma non per immergersi in una performance particolare, bensì per papparsi una succulenta bratwürst nel Biergarten allestito sulla grande terrazza della Haus der Kulturen der Welt in occasione delle partite dei Mondiali di calcio.
Del resto a Berlino gli spazi espositivi, eccetto occasioni molto particolari, chiudono i battenti molto presto e, a dire la verità, Stella ed Heinrich non hanno mai avuto la fortuna di trovare aperta la “Schwangere Auster” (ostrica gravida), come la chiamano simpaticamente i berlinesi ( www.degae.info/segui-il-mio-anda-e-rianda/storie-di-anda-e-rianda/viaggio-nel-blu/in-giro-con-stella/scricchiolii-al-tiergarten ).
Questa costruzione appartiene alla prima fase della ricostruzione post bellica della città.
E' frutto dell’ingegno dell’architetto statunitense Hugh Stubbins che era stato assistente di Walter Gropius all'Università di Harvard.
E' stata la costruzione di gran lunga più audace degli anni '50 a Berlino: la struttura del tetto, che sembra appesa a fili immaginari, poggia solo su due contrafforti.
Nata con il nome di Kongresshalle, Palazzo dei Congressi, misura 91x 96 metri e, al suo interno, contiene aree per conferenze, mostre e ristorazione.
Rientra nelle realizzazioni per l'Interbau 1957, ovvero la Mostra Internazionale dell'Edilizia, per la quale venne creato la proposta urbanistica e architettonica dell'Hansaviertel, alla cui progettazione lavorarono i maggiori architetti del tempo, Le Corbusier, Alvar Aalto, Gropius. In realtà Le Corbusier, come per l'Haus der Kulturen der Welt, che pur essendo a Tiergarten, Ortsteil del Bezirk Mitte, è al di fuori dell'Hansaviertel, posizionò la sua Unitè d'Habitation berlinese ben lontano dall'area, in prossimità dello Olympiastadion a Westend, Ortsteil del Bezirk Charlottenburg-Wilmersdorf.
Ma queste sono tante altre storie che Stella avrà modo di raccontare.
Di tempo a Berlino ne avrà ancora per anni.
Questa volta Stella e Heinrich, lasciando alle spalle la grande terrazza sulla Sprea per dirigersi verso Moabit, si sono soffermati ad ammirare le due passerelle che collegano la Cancelleria alla sponda occidentale del fiume, dove è in corso la costruzione di un nuovo edificio governativo.
La seconda passerella è in fase di completamento.
Pensare che, quando Stella ed Heinrich erano passati alla fine di gennaio, non si erano neanche accorti di quello she stava avvenendo.
Ammirando l'altra più a nord, era infatti già stato avviato il cantiere della seconda, con gli stessi identici stilemi della prima, ma ben più lunga: 180 metri, con due diversi livelli, l'uno per i dipendenti della Cancelleria e l'altro pubblico.
La struttura prefabbricata ha consentito di eseguirne la realizzazioe in diverse fasi, a terra e su pontoni galleggianti. Ora è in fase di stoccaggio per trasferire le forze di sollevamento, generate dalle campate ridotte alle estremità, alle fondazioni su pali.
Sono arrivati a Moabit costeggiando il fiume e attraversando poi un ponte pedonale storico, il Gerickesteg, in puro stile industriale, ad arco reticolare sospeso, costruito tra il 1914 ed il 1915 e poi restaurato, dopo i danni subiti durante la Seconda guerra Mondiale, intorno al 1950.
Lo scopo era chiaro sin dai primi passi : raggiungere i migliori "spacciatori" di Baklava dell'Ortsteil.
Sono davvero da provare, parola di Stella.
Soprattutto di Heinrich che, da quando li ha assaggiati, non può più farne a meno.
Assolutamente da non dimenticare: il tè!