Stella ha avuto varie suocere nella sua vita. Diciamo tre.

Rapporti molto difficili. Ma questa è letteratura.

Con la seconda, visto che c’era di mezzo anche un matrimonio, perdipiù consacrato, sono state spine e dolori.

Stella aveva capito sin dal primo incontro quanto sarebbe stato difficile affrontarla. Irremovibile come sua madre, tra l’altro sua coetanea, ma con una differenza: non era certo Doris Day. 

La mamma di Stella ha infatti, tuttora, nonostante l'età, lo sguardo ed il sorriso della perfetta signora a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, tanto carina quanto dolce. 

La seconda suocera, solo in ordine di tempo, neanche quello.

Risoluta e inscalfibile come la più dura delle rocce.

Nonostante questo, un anno dopo il matrimonio, Stella aveva pensato, del tutto ingenuamente, che sarebbe stato opportuno farsi conoscere meglio attraverso un suo "pezzo", disegnato appositamente per lei.

Pensò ad un ciondolo con la sua iniziale.

La "E" è stata infatti l’ultima delle lettere progettate da Stella.

Mesi prima aveva fatto realizzare l'anello a rete per la sua amica Maria, così le venne del tutto naturale proseguire su questa linea e adagiare la lettera su un intreccio irregolare di fili d’oro martellato. La "E" vera e propria è invece in oro liscio e lucido.

Anche in questo ciondolo, come per la "L” e "P", realizzate nello stesso anno, l’aggancio è ottenuto con il bastone della lettera, realizzato con una V tridimensionale che lascia passare una catenina o un laccio, con una pallina di corallo rosso come finale.