sotto il tiglio
9 settembre 2026
sotto il tiglio
9 settembre 2026
Prima di scendere in Umbria Stella è voluta tornare dove era iniziato il periodo di ricerca "matta e disperatissima" che gli consentisse di allontanarsi definitivamente dalla tristissima sistemazione ( un giorno partiremo ) a Wildau, in Brandenburg.
È voluta tornare dove, da cinque anni, come fosse una specie di rito, lei ed Heinrich, si recano perlopiù nelle tiepide serate di primavera e fine estate per godere della magia del piccolo giardino.
È una tipica birreria/ristorante, in tedesco Kneipe, al piano terreno di un classico villino dei primi del Novecento, nell'Ortsteil di Lichterfelde.
Cinque anni fa Stella, appena arrivata nell'appartamento "di plastica", dove era finita ad abitare, all‘interno di un complesso abitativo che una sua amica aveva simpaticamente definito "colonia penale", aveva cominciato a studiare una possibilità di fuga studiando capillarmente la mappa di Berlino.
Allora per Stella era ancora una città conosciuta solo dal punto di vista meramente turistico: solite tappe, solite zone battute.
Non aveva ancora capito quale potesse essere il suo particolare modo di vivere e inserirsi in tale immensità.
In quel particolare periodo era disorientata, molto triste e agognava di ritrovare quell'alone di serenità che aveva assaporato nella bellissima casa in provincia, nel sud della Germania.
Per questo motivo si focalizzava sulle zone di Berlino dove, aiutata dalla visualizzazione tridimensionale, capiva che la densità abitativa era molto inferiore rispetto ai classici Mitte, Kreuzberg, Friedrichshain, prediletti dai plotoni di turisti e dalla generazione Erasmus.
Stella cercava spazio, respiro. Tranquillità.
Era stato così che, oltre a puntare su non si sa quante perlustrazioni, battendo a tappeto Ortsteil dopo Ortsteil, Kiez su Kiez, le si era accesa la lampadina: partire dalle attività di quartiere per trovare una possibile entrata nella rete degli affitti.
Con le loro passeggiate Stella ed Heinrich avevano scoperto angoli bellissimi di Lichterfelde, ma fu dalla ricerca sul web che saltò fuori una chicca in cui ancora non si erano imbattuti.
Una piazza triangolare con al centro una piccola fontana e, in un angolo, un caratteristico chiosco gelateria.
Tutt'intorno bellissime abitazioni, villini dei primi del Novecento, ma anche condomini di fine secolo.
E lì Stella aveva scovato un localino molto ben recensito, tedesco al cento per cento.
Aveva prenotato all'istante un tavolo per una cenetta nel fine settimana.
Da questa azione tanto mirata non era poi saltato fuori nulla, neanche l'ombra di un appartamento in zona, ma per Stella ed Heinrich fatale era stato altro: la scoperta di un piccolo angolo di paradiso in città.
Cenare sotto il tiglio, sorseggiare una birra gelata nel giardino di un villino dei primi del Novecento, anno dopo anno, li ha immersi in quel particolare stato di leggerezza, quella serenità che, probabilmente, ognuno insegue nella vita.
Almeno Stella ed Heinrich hanno sempre cercato di centrare l'obiettivo.
E qui, andare a segno, è una vera garanzia.